Curiosità
- Nella casa comunale di Besazio si può trovare un'antica nevera, ora è un prezioso monumento storico.
La nevera era: una costruzione cilindrica completamente in muratura. Essa è interrata per circa due terzi e per un terzo, due - tre metri, sporge da terra. Era riempita negli inverni propizi di neve che si comprimeva e si ricopriva con pula di riso per meglio conservarla. Incorporata nella muratura, una scala di sessanta centimetri di larghezza, senza corrimano, scende fino sul fondo permettendo così di seguire il calo della neve sulla quale si mettevano latticini e scorte per l'alpeggiatura.
- “Grazia Ricevuta”
Si narra che nella casa comunale di Besazio risiedeva l'Abate Antonio Fontana. Una notte buia e fredda, dei ladri discutevano di togliergli la vita e derubarlo, ma fortunatamente quella notte due forestieri passarono di lì e sentirono i ladri parlare del colpo che avrebbero fatto all'Abate Fontana. Il giorno dopo i due signori andarono a confessarsi dal parroco e gli riferirono di quanto udito. Ecco perché l'Abate affermò che è stato un dono della Madonna delle grazie.
- Originariamente caratterizzato da una marcata attività agricola aggiunta all'estrazione e alla lavorazione del pregiato marmo rosso “broccatello”. Cave dove lavorò il noto scultore Vincenzo Vela di Ligornetto.
Nella nicchia della casa comunale è collocata una statua raffigurante una Madonna prodotta dallo stesso scultore.
In seguito sono sorte molte camicerie dando lavoro alla popolazione residente. Tutt'ora attive rimangono due stabilimenti.
- Patriziato di Besazio
Appartenente all'antica Pieve di Riva San Vitale, che affonda le sue origini all'inizio dell'evangelizzazione delle terre ticinesi. Parallelamente alla circoscrizione spirituale, si è formata poi anche quella a livello amministrativo.
Nel XV secolo doveva fornire quattro soldati alle truppe ducali, e quindi figurava come comune nelle liste milanesi. Nel 1579 anche spiritualmente Besazio otteneva l'autonomia, con l'erezione di una parrocchia. Il Patriziato dovette essere sciolto nell'800, per essere ricostituito il 20 marzo 1954, e l'attuale amministrazione non è in possesso di documenti anteriori.
Famiglie patrizie esistenti: Caslani, Fontana, Galli, Realini e Zoppi.
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